Rinascita e fondazione del Catania 14 (parte seconda)

 

 

Seguiremo parallelamente le storie dei gruppi CT 3°, CT 5° e CT 12°, 

perché esse saranno importanti per la storia del nostro gruppo.

Nuccio Tracinà, allora undicenne, alla fine del 1945 si iscrive nel riparto CT 11° (C.R. Monterosso) presso la chiesa della Mercede. Nella chiesa esisteva una filodrammatica in cui era impegnato il capo riparto. Nell’ottobre del 1946 Monterosso dovette lasciare il riparto per dedicarsi completamente alla filodrammatica. Il suo posto è preso da un giovane dell’A.C.: Enzo Napoli. Questi cercò di fare quel che poteva, ma nel 1947 il riparto viene chiuso. Tracinà e qualche altro ragazzo passarono al CT 5°, diretto da Franco Messina (meglio conosciuto come "Franz"). A.E. del CT 5° è Don Riggi, sostituito poco dopo da Don Zuccaro, che si interessò attivamente agli scouts. Nel 1948 Don Zuccaro è nominato Direttore dell’oratorio e le cose cambiarono per gli scouts anche se venne Don Macchi come A.E. Gli scouts sono considerati un’associazione dell’oratorio. Le attività del CT 5° sottostavano ad esso. I campi di solito sono in accantonamento. Nel 1949 giunge al CT 5° Vito Continella, proveniente dal CT 3°. Questo gruppo era cresciuto rapidamente.

 

Nel 1949 infatti, il CT 3° è formato da un branco (2 sestiglie), un Riparto e un Clan florido. Purtroppo tra il ’49 ed il ’50 tutti i suoi capi andarono via per motivi personali. Sul finire del 1950 il CT 2° si trasferisce presso la Chiesa SS. Trinità. In quest’anno avvenne il raduno a Roma degli scouts dell’ASCI per l’Anno Santo, con la celebrazione della S. Messa in p.zza San Pietro. Da Catania partirono dei gruppi di formazione. A giugno, proveniente dal Minervino Murge 1° (Bari), si presenta al Commissario di Città Guzzi, Alessandro Bucceri. Egli ha un’esperienza di ben sette anni di attività scout, essendo entrato nell’ASCI nel dicembre del ’43. In Puglia aveva partecipato nel ’44 al Campo di Zona di Andria (Bari) (capo campo Vito De Benedettis) ed è in possesso del brevetto di A. Capo Branco. Guzzi è felice di inviarlo al CT 12° dove il C.R. D’Amico era partito da poco per il militare. In quei giorni all’Istituto Turrisi Colonna (via S. Euplio) è allestita una mostra scout organizzata dal Guzzi; vi intervenne anche il prefetto Rizzo.

 

A luglio il CT 12° con Bucceri nuovo C.R. e Don Giovanni Bosco A.E. effettua il campo estivo in località Fossa della Creta. Il Riparto è formato da tre squadriglie ed è ben organizzato. Ne fa parte Gianni Strano (vcsq delle volpi) entrato da poche mesi nell’ASCI. Bucceri notò, al campo, una "strana" atmosfera quando era presente l’A.E. (di solito il pomeriggio e la sera, di giorno è impegnato in parrocchia). Una breve indagine fatta in seno all’Asq confermò un suo grave dubbio. Al rientro dal campo, Bucceri e Guzzi d’accordo, venne sciolto il gruppo CT 12°. Chiuso questo gruppo, Guzzi inviò Bucceri al CT 5°, dove Continella, causa disaccordi avuti con i Salesiani, ha lasciato il gruppo ed aiuta il Commissario nel suo lavoro. Bucceri al CT 5° vi lavora pochissimo, causa il veto dei Salesiani di fare attività in tenda. L’incarico è preso da Nuccio Tracinà. Dopo pochi mesi il gruppo venne chiuso (1951). Bucceri, su ulteriore invito di Guzzi, va al CT 3° (via Teatro Greco; la sua "permanenza" in realtà fu un passaggio, in quanto i campi estivi al CT 3° sono degli accantonamenti. Di solito si andava a Taormina o a Castel di Mola: una donna "mamma Rosa" era la cuoca del campo.

 

Il gruppo CT 3° viene diretto da Puglisi (C.R.) e Cassiba (Akela) con Don Mazzone A.E.

Qualche mese più tardi, dopo tre esperienze negative (CT 12°, CT 5°, CT 3°), Bucceri (1951) va al CT 2°, dove da tempo padre Carbone richiedeva un Capo a Guzzi. La situazione non è molto rosea; dei ragazzi del vecchio CT 14° non è rimasto nessuno e negli ultimi due anni il riparto è più nominale che reale. Bucceri deve rimboccarsi le maniche e cominciare da capo. Di quell’anno si hanno notizie di un campo San Giorgio ad Acireale.

 

Il 19 marzo 1953 viene "ufficialmente fondato" il CT 2° SS. Trinità (censimento ASCI 1953). In questa occasione i novizi effettuano le promesse scout sull’altare della chiesa ed in ricordo vengono stampate delle immaginette. Le promesse vengono precedute la sera prima dalla veglia delle armi. La sede è ubicata nella stanza adiacente la sacrestia da cui si accede, passando per l’altare ed ha la finestra che guarda in via Quartarone.

 

Nel 1952 si riapre il CT 5° presso i Salesiani di Cibali con Nuccio Tracinà C.R. e Gianni Strano Csq. L’esperimento dura qualche mese. Visto il perdurare di una situazione in cui l’attività oratoriale viene privilegiata a quella scout, Tracinà scioglie il CT 5° definitivamente e fonda il riparto CT 10° presso… il sottoscala di casa sua. Nel 1953 le SSqq diventano tre ed il sottoscala diventa sempre più angusto. Il fazzoletto è giallo a strisce rosse. Il CT 3°, la cui sede è vicino al CT 2°, cambia A.E. che ora è Don Polizzi. Si effettuano attività insieme con il nascente branco CT 2° (Akela U. Drago). In questo periodo il riparto CT 3° è diretto da Vittorio Anastasi; Gino Pandolfi è salito al reparto (Sq Aquile).

 

Nel 1953 si svolge al Boschetto Plaja il Campo San Giorgio. Durante questa attività si decise di effettuare il Campo Estivo fra il CT 2°, il CT 6° e il CT 10° a Zafferana Etnea, località Bosco Bonanno. Questo campo merita di essere ricordato per delle circostanze irripetibili. Esso, grazie all’interessamento di Mons. Di Dio, è interamente sovvenzionato all’O.P.A., di cui egli ne è il presidente. L’O.P.A. fornì tende, vettovagliamento e persino un impianto idrico con docce. Capo Campo è Bucceri, aiutato da De Luca e Tracinà. Lo stile è militaresco. Esiste la libera uscita prima del fuoco di bivacco, la sq di sentinella al campo durante questa "attività" e... la ronda. Questa è formata da un Csq (riconoscibile anche dai "visi pallidi" perché porta un nastro tricolore sul braccio) e due esploratori semplici. Lo scopo è quello di evitare che i numerosi scouts a Zafferana potessero comportarsi in "modo non decoroso". Della ronda erano informati il parroco Mons. Pappalardo (futuro cardinale), la stazione dei CC. ed il Municipio. La "ronda" ha il plauso della popolazione e delle autorità di Zafferana, infatti ha libero accesso in tutti i pubblici esercizi. Durante il campo è ospite in un albergo del paese la Miss Italia 1953, Eugenia Bonino. Alcuni CCSSqq con Gianni Strano in testa, lasciando incustodito il campo durante la libera uscita, armati di chitarre, sotto il balcone della Bonino intonano una romantica serenata. Bucceri, tornato anzitempo al campo, vide rientrare i novelli menestrelli... si lascia al lettore immaginare quello che successe dopo. Finito il campo si tentò di unificare il CT 10° con il CT 2° per formare un grosso gruppo. L’esperimento durato un mese fallì per divergenze di vedute fra padre Carbone e Tracinà.

 

Padre Carbone incarna la figura dell’Assistente-Direttore dell’ASCI anteguerra. Favorito da una situazione nel gruppo in cui Bucceri, per motivi di lavoro, si assentava spesso e la sua presenza è discontinua particolarmente dal 1956 in poi. Il "capo" quindi resta l’Assistente Ecclesiastico. Egli ha una concezione molto personale dell’esploratore cattolico. I passaggi di classe avvengono lentamente (in alcuni casi anche due anni!). Rari sono gli esploratori di 1° classe ed è utopistico pensare di raggiungere quello di "esploratore scelto". Il ragazzo doveva tenere un comportamento da "vero" esploratore cattolico; quindi saper servire la S. Messa in modo corretto, conoscere i paramenti sacri ed aiutare il celebrante a vestirsi, saper recitare pubblicamente il S. Rosario in chiesa pìù altre prove di catechismo. Il riparto ogni 1° venerdì del mese partecipa alla S. Messa in perfetta divisa; chi arrivava in ritardo la domenica pomeriggio non andava al Cineforum di via Madonna delle Salette. Ogni domenica infatti, dopo la S. Messa, Padre Carbone, personalmente, distribuiva i tesserini omaggio e nel pomeriggio accompagnati da un rover o dall’Akela si andava.

 

A questa rigidità fa da contrapposto il suo scarso interessamento per le attività tecniche. Si passano molte ore in sede a traforare ed abbellire l’angolo di Sq. Dal 1958 in poi ogni Sq ha la sua stanza, ricavata dalle celle di clausura ubicate sopra l’altare. Le riunioni avvengono fra le 17 e le 18.30, al suon della campana bisognava scendere per non disturbare la funzione religiosa. I passaggi di classe avvenivano, dopo aver superato le prove di religione, davanti alla "corte d’onore" (presieduta da Bucceri) in cui l’esploratore superava le prove tecniche, tipo esame scolastico. Molti esploratori provengono dall’Avviamento Commerciale "S. Martino Pardo", invogliati da padre Carbone che vi insegna religione. Questo fa sì che molti aderivano al gruppo con il segreto scopo di essere favoriti a scuola. Conquistata la licenza media, andavano via. Questo andazzo costituì un handicap per le attività estive.

 

Fallito il tentativo di unificazione, Tracinà trova sede presso la Chiesa Santa Teresa dei padri carmelitani scalzi, con A.E. padre Lino Del Favero. Nel 1954 Don Mazzone A.E. del CT 3° lascia il gruppo perché trasferito a Taormina, seguito poco dopo da Vittorio Anastasi. Il gruppo dopo un anno si chiude (1955). Lasciano anche il gruppo Alberto Alberti che si unisce alla pattuglia rover "Etna" del CT 2°.

 

La sede del nostro riparto si è intanto trasferita dalla sacrestia nelle stanze attigue dell’ingresso della chiesa (di fronte al Branco). Il gruppo è così strutturato: Akela U. Drago, C..R. A. Bucceri, A.C.R. S. D’Amico ed A.E. padre Giuseppe Carbone. Alla fine del 1954 entrano nel gruppo il sig. Santo La Delfa con i figli Mario e Gino che vengono censiti nel branco. Un caso strano è rappresentato da Nino Longhitano, Akela del CT 2°: entrato nel gruppo alla fine del 1955 ed uscito nel 1962, non si censì mai!

 

Il gruppo numericamente oscilla fra i 18 ed i 23 censiti. Una lettera datata 23/12/1954 del commissariato centrale "amaramente constata la... fragilità numerica delle due unità, che potrebbe anche provocare delle richieste di chiarimenti da parte dei rispettivi commissari centrali delle branche".

Il campo estivo 1954 si svolge a Camigliatello Silano. Il riparto nel 1955 aumenta numericamente ed ha 4 SSqq: Leoni (Csq F. Albarosa), Scoiattoli (Csq Valenti), Giaguari e Falchi.

 

Gli anni 1955-56 vedono anche l’ascesa del CT 10° a cui si è unito Gino Pandolfo dopo la chiusura del CT 3°. Il riparto (C.R. Tracinà) ha 4 SSqq: Pantere (Csq G. Strano), Cervi (Csq Milazzo), Serpenti (Csq T. Tracinà) e Cigni (Csq Navarria, Vcsq Pandolfo). Alla sede si accede attraverso una botola in soffitta. Il CT 10° in questo periodo è un gruppo molto attivo, senza dubbio il più rappresentativo della zona.

Nel 1954 il CT 10° fonda il Paternò 1° (C.G. La Russa, A.E. il domenicano padre Gerber) presso il santuario della consolazione e partecipa alla nascita del Belpasso 1°. Alla fine dell’anno G. Strano sale al Clan "La Picozza" che muove i primi passi in questo periodo.  Nel 1955 si svolge nel cortile del Seminario Arcivescovile il Campo S. Giorgio sul tema "medioevo". Gli scouts in costume effettuano gare di tiro con l’arco, balestra, giostra del saraceno con le bici. In quell’anno nasce il gruppo CT 7° (A.E. padre Guerrera, C.R. F. Puglisi, Akela Nicola Di Blasi).

 

Nel 1955 il CT 2° effettua il C.E. a Maniace di Bronte. Nel 1956 Akela del CT 2° è Nino Longhitano che andrà via nel 1962. F. Albarosa sale al Clan "Etna". Nel 1956 entra nel riparto Nino Anfuso, nuovo A.C.R. è Orazio Puglisi. Nel 1957 il CT 10° partecipa al Jamboree del Giubileo. Nello stesso anno G. Pandolfo sale al Clan e padre Lino Del Favero viene trasferito. Tracinà lancia l’operazione "passaggio a Nord-Ovest", cioè il trasferimento della sede a S. Nicolò al Borgo (A.E. padre Carlo Lalicata); in questa sede il gruppo CT 10° rimane un anno. Ai primi del 1959 la sede viene trasferita ai Cappuccini, in via Grottamagna. Tracinà quell’anno parte per il servizio militare. Il gruppo CT 10° assume questa fisionomia: Akela Nunzio Marcantonio, Bagheera C. Zuccarello, C.R. Gino Pandolfo, C. Clan G. Strano, MdN Nino Strano ed A.E. padre Leonardo Leonardi. Il riparto è ridotto a due SSqq: Pantere e Cigni (Csq T. Tanteri). Negli aani 1957-1960 Bucceri è sempre più impegnato nel lavoro; il Riparto con buona volontà è diretto dal rover più anziano che di volta in volta è: Puglisi, Farina, Albarosa, Anfuso. Nel1959 entrano nel Riparto i f.lli Lagona, Paolo Carrubba, Alfio Di Mauro, f.lli Mineo, Gaetano Russo e Spoto; nel branco i f.lli Musumeci.

I gruppi ASCI di Catania in questo periodo sono:

 

CT 2°: Chiesa SS. Trinità

CT 6°: Guardia Ognina

CT 7°: Chiesa S. Famiglia

CT 10°: Convento Cappuccini

CT 19°: Chiesa Crocifisso della Buona Morte

CT 22°: Chiesa Cristo Re

Questi ultimi gruppi si chiuderanno nel 1960-61.

 

Nel 1959 si tentò di fondare un giornale nel nostro riparto, "La Riscossa": ebbe scarso esito. La sede si è trasferita sopra la chiesa. Le SSqq ridotte a due: Scoiattoli (Csq Mineo) e Leoni (Csq Milazzo), quest’ultima viene chiusa nello stesso anno. Nino Anfuso ha funzione di A.C.R. Nel 1960 il branco effettua le vacanze con il CT 10° a Ragalna (Akela: Longhitano e M. La Delfa e i f.lli Musumeci lupetti). Durante quelle vacanze l’Etna entra in eruzione. La Sq di formazione effettua il campo a Tardaria (Milazzo, Russo, G. La Delfa, Di Mauro, Carrubba e i f.lli Lagona). Ad ottobre G. Musumeci e M. La Delfa salgono al Riparto. Viene ricostruita la Sq Leoni (Russo, G. & M. La Delfa, P. Carrubba, Togni e La Bruna). La designazione a Csq nei Leoni avviene fra i componenti a scrutinio segreto: viene eletto Russo. Csq degli Scoiattoli è Angelo Lagona, Vcsq A. Di Mauro.

 

Nel 1960 Bucceri si sposa e gli scout del CT 2° gli regalano un giglio d’oro. Nel 1961 Anfuso parte per Ragusa per motivi di lavoro. Il Riparto rimane praticamente senza capo fino al 1964. Nel settembre 1961 la Sq Leoni effettua il campo si Sq a Zafferana. Le due tende canadesi sono dei residui bellici (senza pavimento e sopratetto) e data l’inesperienza, qualche squadrigliere dormendo finiva fuori la tenda. Nel 1962 si svolge il Campo S. Giorgio in località Monte Po (Misterbianco). A questo campo il CT 2° si chiama CT 1°. Vediamo come ciò sia avvenuto.

 

Nel 1961 il riparto CT 10°, che ha tre SSqq, trasferisce la Sq Cervi nella Chiesa S. Domenico per formare un nuovo riparto con A.E. padre Luigi Ferrara e C.R. G. Pandolfo. Tanino Tracinà è il nuovo C.R. dei Cappuccini. Nell’estate del 1961 G. Pandolfo partecipa al 2° Tempo branca "E". In questo periodo nell’ASCI si porta avanti il discorso del "gruppo forte" (S.S.I. pag. ). Si tentò lo stesso a Catania. I gruppi interessati alla fusione sono: CT 2°, CT 7°, CT 10° ed alcuni scouts dell’ex CT 19° (E. Di Prima, Spampinato e Principato). Dopo una serie di riunioni si decise di chiamare il nuovo gruppo (formato da 3 Branchi, 3 Riparti ed il Clan "La Picozza") Catania 1°. Nuovo Capo Gruppo è Gino Pandolfo ed il colore del fazzolettone, blu (erano sorte delle divergenze per conservare i fazzolettoni originari). Il Catania 6° si chiama ora CT 2° e la sede è stata trasferita a Picanello. Nel 1962 Nuccio Tracinà fonda il CT 4° (in onore dell’ex CT 4° di Cibali) E.C.A., formato dai ragazzi ospiti dell’Ente Comunale Assistenza.

 

Nel 1962 si effettua il Campo Nazionale Esploratori a Minte Amiata. Il CT 1° ci partecipa con la Sq di formazione Pantere: C. Spanpinato (Csq), A. Principato, P. Carrubba, A. Lagona, Walter e Manlio Leonardi, più tre scouts di Caltagirone. Cpo Riparto è Gino Pandolfo. Nell’ottobre dello stesso anno Gaetano Russo ed Angelo Lagona salgono al Clan "La Picozza"; nuovi CCSSqq sono: A. Di Mauro (Scoiattoli) e P. Carrubba (Leoni). Nel 1963 G. Pandolfo lascia il Riparto S. Domingo, che è formato da 3 SSqq, a Luigi Di Maria per dedicarsi al gruppo.

 

Nel luglio di quest’anno si svolge il Campo Estivo a Cesarò, località Passo della Femmina Morta. Vi partecipano i Riparti S. Domingo, S. Famiglia, SS. Trinità (Sq Leoni: P. Carrubba, Gianni ed Enzo Musumeci, S. D’Amico ed uno scout del disciolto riparto dei Cappuccini) del CT 1° ed il Belpasso 1° (C.R. Murabito).

 

Ad ottobre si fonda il Catania 1° A.G.I. con C.R. la sig.ra Tracinà. Nello stesso periodo Angelo Lagona apre la Sq Libera Giaguari presso la parrocchia degli Angeli Custodi (dopo un anno verrà chiusa). G. Musumeci, causa divergenze sulla conduzione della Sq Leoni con Paolo Carrubba, lascia a novembre il Riparto per dedicarsi al Branco (Akela a 15 anni!), che dopo la defezione di Longhitano è stato condotto da Mario La Delfa nel 1963. Gino La Delfa ha lasciato da poco il gruppo, seguito poco dopo da Enzo Musumeci per ritornarvi dopo due anni. Il Branco è formato da due sestiglie.

 

Il 1964 è un anno movimentato per l’ASCI di Catania. Il gruppo CT 1° come struttura coagulatrice ha fatto il suo tempo. Il Riparto S. Famiglia (ex CT 7°) viene chiuso. Il Riparto SS. Trinità si stacca, ma non potendo ritornare come CT 2° (esiste un gruppo con questa denominazione), si chiama ora Catania 3°. Il Clan "La Picozza" nello stesso periodo lascia la sede di S. Domenico per trasferirsi in via Colosseo 24 (parrocchia S. Biagio). Angelo Lagona, per motivi burocratici, viene censito nel Clan del CT 1°.

 

Nel luglio del 1964 viene organizzato il Campo Regionale a Linguaglossa, località Piano della Pernicara. Nell’idea di Nuccio Tracinà (I.R.E.) e Don Catania (A.E. Regionale) esso doveva essere un Campo scout del Mediterraneo con la partecipazione di scouts del Nord Africa. Ciò, purtroppo, non fu posssibile. Al Campo partecipano 1000 scouts provenienti da tutta la Sicilia. Durante il campo fu organizzato il 1° Tempo branca Lupetti a cui partecipano Nino Longhitano (passato al CT 1°) e Gianni Musumeci. Questi, data la giovane età, partecipa come auditore. Il CT 3° partecipa (sottocampo "Bainsizza") con la Sq Leoni (CSq P. Carrubba, E. Carrubba, A. Sanfilippo, E. Persico, Silvio e Rinaldo Marrone) e la Sq Scoiattoli (Csq A. Di Mauro, Zappalà, Zuccarello, Castronovo e G. Musumeci). Angelo Lagona è rover in servizio. La Sq Leoni ha una tenda circolare messa a disposizione del signor Marrone. Il portale del campo è un elefante stilizzato. La S. Messa di apertura è officiata dal Cardinale Pappalardo. Finito il campo, Carrubba e Di Mauro salgono al Clan. Csq degli Scoiattoli è G. Musumeci, dei Leoni è S. Marrone. Capo Riparto è Angelo Lagona, cui subentra dopo Paolo Carrubba. Alfio Di Mauro si interessa del Branco. Carmelo Cammarata si iscrive nel Riparto.

 

Nell’aprile del 1965 si effettua il Campo S. Giorgio al boschetto Plaja; vi partecipa Bucceri in divisa. A Maggio, su interessamento di Nuccio Tracinà, gli scouts di Catania ottengono dalla SIP la gestione della distribuzione degli elenchi telefonici. Al CT 3° viene assegnata la zona 17 (via Plebiscito, via Garibaldi, via Vittorio Emanuele e vie limitrofe). La distribuzione viene attuata dagli scouts con gli zaini, casa per casa. Con il ricavato (90.000 lire circa) viene acquistata una tenda "Romagna" del costo di 70.000 lire. Data l’urgenza, l’acquisto avviene con cambiali, in attesa dell’assegno della SIP.

Il Campo Estivo si svolge in Calabria, a San Giorgio Morgeto, con il CT 1° e il Belpasso 1°. Il Riparto SS. Trinità vi partecipa con le SSqq Leoni e Scoiattoli. A questo campo partecipa anche il rover del CT 3° Condorelli, detto "Balsamo Sloan". Egli ha il compito del pronto soccorso e cura tutti gli scouts con questa pomata! Capo Riparto è Paolo Carrubba. Le divergenze in seno al CT 1°, al campo, si acuiscono. Si formano due schieramenti formati da padre Luigi Ferrara e Luigi Di Maria e all’opposto Pandolfo, Strano e Di Prima. A settembre si ha la scissione.

Il Riparto S. Domingo diventa CT 5°. La Sq Bisonti si trasferisce a San Biagio, dove in insieme ai Cervi costituisce il Riparto CT 1° "Dakota". Il fazzolettone del nuovo gruppo è blu a strisce bianche.

 

A ottobre G. Musumeci sale al Clan e partecipa al Noviziato Cittadino. Nel gruppo alla fine di quest’anno si ha, grazie anche al lavoro svolto nelle due branche da Paolo e Alfio, un grande numero di iscrizioni. Nel brenco si iscrivono R. Musumeci, Faia, Giambello, Cortese, Ferlito e Claudio Bonnici. Nel Riparto, oltre a Enzo Bonnici, Nanfitò, Fazio, Ernesto Bonnici, Parisi, Currò, Mannanici, Cocina, O. Mirabella ed altri. Ritorna Enzo Musumeci. Il gruppo da 18 elementi censiti nel 1965 passa a 40. Cifra record raggiunta di nuovo solo dopo 11 anni! Il Riparto riceve dal Commissariato Centrale, in occasione del 50° della fondazione ASCI, il diploma di "Riparto Record", essendosi classificato fra i 25 riparti d’Italia per aver avuto la maggior percentuale di incremento.

 

Nel 1966 viene fondata la Sq Manguste; la sede viene rivata dal soffitto della tana del branco. Il 1966 è l’anno del 50° di fondazione dell’ASCI, il campo S. Giorgio in Sicilia è itinerante e tocca le città di Siracusa, Catania, Messina e Palermo. Paolo Carrubba, alla vigilia del S. Giorgio, lascia il Riparto a causa di diverbi avuti con Padre Carbone e si iscrive al CT 5°.

A luglio si svolge il Campo Estivo a Milo, località "acqua scarbaglio" con il CT 1°. Nuovo C.R. è Angelo Lagona, A.C.R. G. Musumeci. In autunno a Roma si svolge il consiglio generale del 50° e viene dato alle stampe un "E.P. Storico" (S.S.I. pag. ). Da Catania vi partecipano: G. Strano, padre Luigi Ferrara, A. Di Mauro, P. Carrubba, A. Alberti e Musumeci. Un momento molto importante è la visita al Papa Paolo VI in Vaticano. La Sq Scoiattoli viene chiusa. Il riparto è formato dai Leoni (CSq E. Musumeci) e dalle Manguste (CSq V. Bonnici). Nel marzo del 1967 la SIP affida la gestione della distribuzione degli elenchi agli scouts. Il riparto, per non creare divergenze con l’A.E., affitta una casa in via Alfieri come deposito per gli elenchi telefonici. Con una carretta a nolo e gli zaini si distribuiscono gli elenchi. Con il ricavato si acquista un’altra tenda "Romagna".

 

Il Campo Estivo si svolge a Brucoli con il CT 2° (Capo Campo A. Di Mauro), campo "dei cuori allegri". Il Riparto partecipa con la Sq di formazione Leoni (CSq E. Musumeci). A settembre G. Musumeci partecipa a Solarino al Campo di 1° Tempo branca "E". Nuovo C.R. è G. Musumeci. Padre Carbone in questa occasione ribadisce la sua figura di responsabile del gruppo. Questo atteggiamento dell’A.E. sottolinea il distacco che ormai esiste da tempo con il riparto.

 

A novembre viene organizzata la "caccia al novizio" dal riparto. In questa occasione viene installata una tenda in piazza S. Francesco D’Assisi. Si iscrive, grazie a questa iniziativa, Nello Mangiameli al noviziato "Shenandoah". Enzo Musumeci sale, a dicembre, al Noviziato che è così composto: A. Lagona (MdN), Ernesto Bonnici, E. Musumeci e Nello Mangiameli. R. Musumeci, Giambello, Faia e F. Carrubba salgono al Riparto. Il riparto è costituito dalle Manguste (CSq E. Bonnici, Nanfitò, Fazio, Parisi, Giambello, e R. Musumeci) e dai Leoni (CSq Fuzio, F. Carrubba, Faia, Puglisi, Ferlito, Costarella).

 

Il Campo Estivo 1968 si svolge a Gambarie d’Aspromonte con il CT 1° e il CT 6°. La vigilia non è delle migliori a causa dei rapporti tesi che intercorrono fra gli scouts e padre Carbone. "Bisogna togliere dall’ASCI la lettera C", ripeteva spesso l’A.E. La causa è sempre la stessa: le attività tecniche vengono preferite alle funzioni religiose. Molti ragazzi hanno superato da poco gli esami di licenza media. Alcuni di essi non partecipano al campo: ormai raggiunto il loro scopo, lasciano il riparto (fra questi il CSq dei Leoni Luifi Fuzio). Al campo partecipano le Manguste e tre Leoni (F. Carrubba, Faia e Caramagno). Enrico Carrubba, rover in servizio, abbandona il riparto durante il viaggio per andarsene per conto suo. Nonostante tutto, il campo (Capo Campo G. Strano, A.E. padre Rosario) ha successo.

 

Nel settembre 1968, durante il campo di ASq svolto a Linguaglossa, si decide di cambiare sede e intitolare a "R. Kennedy" il riparto. Padre Marino, priore del convento S. Agostino, è lieto di ospitare gli scouts. Il riparto si sposta a S. Agostino- Nella chiesa SS. Trinità rimane il noviziato formato da tre elementi, il branco che viene chiuso a dicembre e la Sq Leoni, formata da Luigi Fuzio e tre nuovi elementi. Anche la Sq verrà chiusa nel giro di qualche settimana. Praticamente il gruppo come tale esiste attraverso il Riparto. Alfio Di Mauro, chiuso il branco, lascia il gruppo e si iscrive al CT 1°. Qualche mese più tardi anche Angelo Lagona abbandona e si iscrive al CT 2° (C.G. G. Montemagno). Nella nuova sede si iscrivono Carmelo Cammarata (un ritorno), Roberto Sortino e Giuseppe Tomasello.

 

A Natale del 1968 si svolge il campo invernale in accantonamento a Linguaglossa, località Villaggio Mareneve. A febbraio del 1969, nuovo priore del convento è padre G. Lo Verme, che è anche nuovo A.E. del gruppo. A marzo si svolge la settimana dello scoutismo che si conclude presso la sede del CT 4° E.C.A. con un grande fuoco di bivacco.

 

Il Campo S. Giorgio si svolge a Caltagirone. Tema del campo sono le nazioni. Bonnici e Nanfitò lasciano il Riparto. Esso è formato dalle Manguste (CSq Giambello) e dai Canguri (CSq F. Carrubba). Il riparto al Campo S. Giorgio partecipa vestito in kilt, avendo scelto la Scozia come nazione. La sede inatanto si è spostata al piano superiore e sono stati iniziati i lavori, che dureranno due anni, ampliando il cortile interno dove prima esisteva il giardino.

 

Il Campo Estivo 1969 si svolge a Prizzi, insieme al CT 5° Guadalupe (C.R. Paolo Carrubba) e S. Domingo (C.R. Ciccio Pappalardo) ed il Belpasso 1° (C.R. F. Murabito). Il Riparto R. Kennedy è formato dalla Sq Manguste (CSq R. Musumeci, Cammarata, Sortino, Cuppone, Giuffrida). Nello Mangiameli è rover in servizio. A questo campo i riparti hanno solo alcune attività in comune; l’esperimento non è dei più felici. Un momento forte è l’attività a Prizzi e la commedia "S. Giovanni Decollato" nel cortile della scuola elementare del paese. Protagonisti sono Luigi Di Maria e Ciccio Murabito, vi partecipano pure Paolo Carrubba, Nello Mangiameli e Gianni Musumeci. È la sera del 21 luglio 1969. Quella notte l’uomo sbarca sulla luna.

 

Ad ottobre presso la sede del CT 3° avviene l’apertura dell’anno scout 1970. In questa occasione viene inaugurata la nuova sede del Riparto.

 

A dicembre si svolge il Campo Invernale al Rifugio Sapienza. Dopo pochi giorni (gennaio 1970) G. Musumeci parte per il servizio militare. Di Mauro e Lagona curano a turno il Riparto. In quei giorni, Sortino e Cammarata salgono al Clan, frequentano il Clan Cittadino organizzato da Montemagno e G. Montes. Faia, CSq dei Canguri, organizza delle riunioni con i genitori e tiene unito il riparto con il suo attivismo, aiutato da Pippo Tomasello. A giugno viene Enrico La Rocca come Capo Riparto. A settembre viene effettuato il campo di ASq a Milo; vi partecipa Faia, Tomasello, e Pippo Furnari. Sortino e Cammarata, finito il Noviziato Cittadino, frequentano il noviziato del CT 2° di A. Lagona e padre Rosario, presso la sede dei Cappucini. Fanno parte di questo noviziato: G. Vitali, Casabianca, Condorelli e Carmelo Zermo.

 

A dicembre si effettua il Campo Invernale a Zafferana. Vi parteciapano Furnari (CSq), Licciardello, G. Messina e F. Rapisarda. La Rocca è il C.R. aiutato da Sortino. L’ultimo giorno si ha l’infelice idea di partire dal Rifugio Sapienza. Alle 12 ci si incammina con tutta l’attrezzatura di campo. Questa marcia, programmata per tre ore, durerà sotto una bufera di neve ben 12 ore! Verso la mezzanotte in vicinanza del Rifugio, Sortino e Licciardello lasciano il gruppo e chiedono aiuto agli "angeli della neve". Verso l’una di notte del 31/12/70 i ragazzi semiassiderati sono al sicuro. Si è sfiorata la tragedia. I genitori, messi in allarme per l’enorme ritardo, chiedono notizie all’A.E. Lo Verme. Alle prime luci dell’alba gli scouts ritornano a casa. L’accaduto viene anche pubblicato sul giornale. Ad una riunione cittadina si chiede che venga chiuso il Riparto CT 3°. Per qualche mese la situazione permane critica.

 

Ad aprile torna G. Musumeci e si cerca subito di riorganizzare il gruppo. In questo periodo ritornano Sortino e Cammarata che si erano allontanati. In questo periodo si iscrivono nei rovers Currò, Luigi Conti, Ferlito e Rametta. Al Campo S. Giorgio, svolto a Serra pizzuta, si organizza il Campo Estivo con il gruppo CT 5°, da effettuarsi in Sila, sul Lago di Arvo. Al campo partecipano le Menguste (CSq R. Musumeci, Giambello, Furnari, Rapisarda, Licciardello ed Allegra) a cui si aggiungono Faia e Tomasello a metà attività.

 

Ad ottobre, durante l’uscita di gruppo a S. Gregorio, salgono al Clan Faia, Tomasello e Giambello. Il gruppo CT 3° assume ora questa fisionomia: Capo Gruppo A. Bucceri, A.E. padre Giuseppe Lo Verme, MdN Carmelo Cammarata, C.R. G. Musumeci. A.C.R. R. Sortino.

 

Nel 1971 G. Musumeci frequenta il 2° Tempo branca "E" a Colico. A luglio Sortino e Cammarata partecipano al precampo a Caltanissetta (C. Campo: Pandolfo, Lagona, Di Mauro). A dicembre il riparto effettua il Campo Invernale al Rifugio Sapienza, durante il quale R. Musumeci sale al Clan. Sono assenti Cammarata, che si trova al campo di 1° Tempo "R" a Siracusa (C. Campo S. Patti), e Sortino, che partecipa al campo 1° Tempo branca "E" a Porto Empedocle (C. Campo F. Lo Mascolo). Il noviziato sotto la guida di Cammarata fa molte attività e riunioni; la sede è ricavata dalle cucine del monastero ed è rimessa a nuovo.

 

Nel 1972 il Campo S. Giorgio si svolge a Caltagirone. Il noviziato raggiunge il campo dopo una marcia che è cominciata a Vizzini. Il Campo Estivo si svolge aPrizzi con il CT 5°; dopo questo campo G. Musumeci lascia il riparto per dedicarsi al gruppo. Nuovo C.R. è Roberto Sortino. A dicembre dello stesso anno Conti, Tomasello, Furnari, R. Musumeci e Faia partecipano al precampo che si svolge a Caltanissetta. Da alcuni mesi comincia a funzionare il brnco, anche se non ufficialmente, sotto la direzione di S. Faia. A settembre si iscrive al riparto Paolo La Delfa.

Alla fine di quell’anno una tragedia colpisce l’ASCI. Durante una marcia di trasferimento del Riparto CT 1° (C.R. P. Carrubba, A.E. padre Vaccino) sulla provinciale che porta da Zafferana al Rifugio Sapienza, muore lo scout Aldo Straquadaino. La zona è la stessa dove qualche anno prima era incappato in una bufera di neve il Riparto CT 3°. In memoria di ciò viene organizzata un’uscita a Fornazzo nel gennaio 1973, a cui partecipano solo CT 2° e CT3°.

 

Ancora una volta, è una squadriglia di formazione quella che partecipa al Campo Estivo di Piazza Armerina con il CT 2° ed il Caltagirone 1°. Capo Campo è G. Montemagno. Il CSq della nostra Sq è Paolo La Delfa. Ad ottobre si apre un SQ Libera a Cannizzaro, i Bisonti. L’A.E. è padre Longhitano. Purtroppo data la notevole distanza, dopo un anno verrà chiusa.

Il Clan si è intanto ingrossato.Questo è un momento molto favorevole al gruppo. Sortino ha da poco partecipato al 2° Tempo branca "E" a Bracciano; Tomasello, che sta vivendo l’esperienza come rover in servizio della Sq Libera, partecipa insieme a Luigi Conti al campo di 1° Tempo branca "R" a Messina.

 

Il 1974 è l’anno del Campo Nazionale Esploratori al Lago di Vico e del Campo del Lavoro a Bagnoreggio. Il gruppo, dopo aver toccato numericamente i bassifondi con 15 censiti nel 1970 e 1971 (record negativo in tutta la sua storia), ora è in netta ripresa. Il Branco ha due sestiglie: Pezzati (c. sest. E. Corsello) e Rossi (Tosto) ed una sestiglia di coccinelle, con Akela Faia e Bagheera G. Furnari. Il Riparto (C.R.) ha due SSqq: Leoni (CSq Privitera) e Manguste (CSq Imperiale). Nel Clan (C.C. Cammarata, MdN Conti) fanno parte due ragazze: Agata Furnari e Rotondo.

A luglio il branco effettua le sue vacanze a Cassone insieme al Trecastagni 1°. Dopo le vacanze, Giuseppe Furnari e la Rotondo decidono di sposarsi e ciò porta scompiglio nel gruppo, per i suoi risvolti psicologici, vanificando gli sforzi fatti all’interno del quartiere.

Al Campo Nazionale partecipa solo una rappresentanza del Riparto con Sortino, Privitera e Platania. Ad agosti, al Campo di Lavoro vi partecipano G. Musumeci, R. Musumeci, L. Conti, G. Tomasello e Paolo La Delfa. È un’esperienza, questa, molto importante. Carmelo Cammarata ha da poco lasciato, per motivi di lavoro, il gruppo. Ai primi mesi del 1975 il branco viene chiuso per la contemporanea salita dei lupetti e l’indisponibilità di Faia. Salgano al Riparto Tosto e Corsello. Il Campo Estivo si svolge a Tardaria insieme al CT 8° (C. Campo Nino Cannata, Sortino per motivi di lavoro è assente). Il campo non è dei più felici.

 

 


 
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