Route di Pasqua
Ispica 23-24-25 Marzo 2005
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Finalmente, in prima visione assoluta, arriva sui vostri teleschermi, il mitico, insuperabile, ineguagliabile, l’unico (e menu mali!) clan Shenandoah, targato CT3°. “E ora chi vuliti?” si sente gridare dalla platea. Semplice! Vorremmo raccontarvi il nostro ultimo ritiro Pasquale in un paesino curioso, Ispica, volgarmente denominato “Spaccaforno”. Dal latino “Ispicae fundus”, il nome spaccaforno indica che anticamente il paese era situato a fondovalle; zona in cui tutt’ora sono visibili tombe preistoriche e insediamenti di varia tipologia. Tutti questi affascinanti resti archeologici sono “custoditi” (tanto per usare un *** ) nel Parco Forza. Totalmente dimenticato da ogni iniziativa di recupero e valorizzazione dei beni culturali, il Parco Forza gode tuttavia di buona salute, sebbene le cure che gli siano state riservate siano a dir poco carenti. Una vista panoramica si apre tutt’intorno: è il canyon, lungo circa 13 Km, che attraversa parte dei territori di Modica, Ispica e Rosolini. Insomma una vera meraviglia paesaggistica, se consideriamo che Cava d’Ispica è costituita da rocce bianco-rosate, la cui età media è di circa 20 milioni di anni ! Ma Ispica non è solo “vecchia”... La parte nuova riserva anch’ essa il suo interesse peculiare. Innanzitutto abbiamo notato quanto essa sia religiosa, sia nelle tradizioni che nelle architetture. Pensate, che già in poche centinai di metri sorgono cinque importanti Chiese! Inoltre la Pasqua di Ispica (che è quella che mai abbiamo visto) è una festa che dura ben 7 giorni; dalla Domenica delle Palme a quella della Resurrezione del Signore. In questa lunga settimana di festa, si susseguono spettacoli, rappresentazioni e processioni di fedeli, divisi in blu e rossi in base alla chiesa a cui hanno giurato devozione. Fuochi, luci e bagliori per un piccolo paesino che durante queste festività accoglie turisti dai paesi vicini e non. Durante la nostra breve permanenza ad Ispica, abbiamo trovato ospitalità al Convento dei Frati Minori, situato proprio al centro del paese. Questa esperienza ci ha permesso pertanto di conoscere un po’ la quotidianità dei Frati Francescani, sempre pronti e disponibili, qualsiasi cosa avessimo bisogno. In definitiva, è stato un ritiro pasquale all’insegna della spiritualità e ognuno di noi è tornato a casa con uno zaino decisamente più pieno di buoni propositi e promesse fatte con noi stessi. Faremo del nostro meglio per mantenerle! |