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"Quando,
da ragazzo, cominci il viaggio della vita, sei naturalmente
portato a pensare di essere solo uno tra tanti, e a credere
quindi che la cosa migliore da fare sia seguire la maggioranza.
Questo modo di pensare è completamente sbagliato. Ricorda che tu
sei
tu.
Sei tu che devi vivere la tua vita e, se vuoi riuscire a
raggiungere la felicità, devi essere tu a guadagnartela. Nessun
altro può farlo per te. E, nel viaggio della vita, devi spingere
la tua canoa con la pagaia, non remare come in una barca. La
differenza è che, nel primo caso, tu guardi davanti a te e vai
sempre avanti, mentre nel secondo caso non puoi guardare dove
vai, ma devi affidarti ad altri che reggono il timone, col
risultato che puoi cozzare contro qualche scoglio prima di
rendertene conto. Molta gente tenta di remare attraverso la vita
in questo modo. Altri ancora preferiscono una navigazione
passiva, facendosi trasportare dal vento della fortuna o dalla
corrente del caso: è più comodo che remare, ma è ugualmente
pericoloso. Io preferisco uno che guardi davanti a sé e sappia
condurre la sua canoa, cioè si apra da solo la propria strada.
Guida da te la tua canoa, non contare sull'aiuto degli altri.
Stai partendo dal ruscello della fanciullezza per un viaggio
avventuroso; di lì passerai nel fiume dell'adolescenza; poi
sboccerai nell'oceano della virilità, per arrivare al porto che
vuoi raggiungere. Sulla tua rotta incontrerai difficoltà e
pericoli, banchi di nebbia e tempeste. Ma, senza avventure, la
vita sarebbe terribilmente monotona. Se saprai manovrare con
attenzione, navigando con fedeltà ed allegra tenacia, non c'è
motivo per cui il tuo viaggio non debba essere un completo
successo, per piccolo che fosse il ruscello da cui un giorno sei
partito."
(La Strada
verso il Successo - 1960) |