Era il luglio del 1995 quando la Squadriglia dei Leoni del gruppo scout Catania 3°, in occasione dell'imminente campo di gruppo di Cava d'Ispica (Rg), si  preparava a parteciparvi. Tra un calcio ad un pallone e due risate in allegria la squadriglia si preparava con grinta e determinazione a partecipare ad un campo estivo che per molti era il primo. Forse per l'accesa voglia di fare di quei giovani, durante un caldissimo pomeriggio nacque una proposta:

« perché non partecipiamo al concorso per scegliere la canzone del campo? »

La proposta fu seguita (com'era immaginabile) da una cascata di risate ma...

...quei giovani novizi parlavano seriamente ed avevano pronte delle idee!

Fu allora che ciascuno di noi accettò la sfida, la sfida di 5 esploratori sognanti che speravano di essere in grado di esprimere il loro pensiero, le loro speranze, il loro impegno nonostante le loro sconfitte ed il loro entusiasmo:

Rosario Pane, Andrea Trecalli, Giuseppe Conti, Marco Gioé ed Antonio Reina.

Basandoci su musiche già esistenti cercammo, allora, di esprimerci in maniera diretta e divertente a partire dal nome: NERI PER CASACCIO.

Ispirandoci al gruppo musicale dei "neri per caso" apportammo una piccola variante nata in maniera del tutto folle ed insensata, cambiammo "caso" in "casaccio" riprendendo il cognome di una guida del nostro reparto, la nostra prima fan, Manuela.

Privi di strumenti musicali provammo a cimentarci nella realizzazione della canzone partecipante al concorso realizzando la base da noi, a cappella: fu un successone! Trovammo un sincronismo ed un'armonia che non immaginavamo di possedere. Fu così che nacque la nostra prima canzone:

"U me campu" [il mio campo].

Non vincemmo il concorso, ma ciò nonostante la nostra canzone era piaciuta, forse per il ritmo un po' frizzante, forse per la novità della base a cappella, comunque la nostra canzone era gettonatissima e richiesta a gran voce da tutt'e tre le branche.

Le prime notti insonni al campo furono di grande ispirazione, tant'è che nei giorni seguenti la nostra produzione si arricchì di altre tre canzoni:

"Campetto o Campay" - "Tieni duro" - "Gente del campo"

quest''ultima riportò un successo inimmaginabile ed entrò prepotentemente dei cuori e nelle menti di tutti i partecipanti al campo che la canticchiavano continuamente.

Il campo giunse al termine e ci vide ritornare alle nostre case più ricchi e più uniti di prima, eravamo adesso una squadriglia davvero affiatata finché...le nostre strade si divisero:

il nostro C.Sq. passò in noviziato, il vice veniva raramente, iniziò così il tempo dei litigi e delle incomprensioni: i NXC non scrissero più!

Finché un giorno, erano trascorsi due anni, ripensando ai tempi trascorsi con un po' nostalgia si decise di riformare il gruppo (anche senza il nostro C.P. Capo Pane il nostro ex capo squadriglia) e di ritornare in pista in grande stile.

Scrivemmo, allora, altre canzoni ed introducemmo l'utilizzo degli strumenti musicali (la tastiera e la chitarra) realizzando così il primo ed unico "Concerto dei NxC".

Invitammo tutti, ma proprio tutti tra capi e ragazzi del gruppo e non solo. Allestimmo un piccolo palco nella nostra sede di reparto con tanto di luci di scena, bar e botteghino all'ingresso!

Fu una serata indimenticabile, fu il ritorno e l'ultima apparizione dei "Neri per Casaccio".

 


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